EPBD è l’acronimo di Energy Performance Buildings Directive, ovvero, le Direttive Europee sull’Efficienza Energetica.
Tra le novità principali della nuova direttiva spicca l'indicazione del consumo vicino allo zero per tutti i nuovi edifici costruiti dopo il 2020 e per gli edifici pubblici dopo il 2018.
È prevista la scadenza importante del 30 giugno 2014, data oltre la quale gli Stati Membri non potranno più concedere incentivi per la costruzione o la ristrutturazione di edifici o di loro parti che non siano conformi ai requisiti minimi di rendimento energetico. Nella nuova Direttiva c'è anche l’indicazione di elaborare piani nazionali che fissino obiettivi per edifici a basso consumo energetico e impiego di rinnovabili (emissioni di CO₂ nulle o quasi nulle); gli edifici pubblici saranno chiamati a svolgere un ruolo di esempio (vedremo in Italia cosa accadrà)
Gli Stati Membri avranno in oltre l’obbligo di comunicare ogni tre anni, a partire dal 30 giugno 2011, i risultati ottenuti nel precedente triennio. È previsto inoltre il rilascio della certificazione energetica per gli edifici pubblici con una superficie maggiore di 250 m², anziché di 500 m2; e l’adozione di sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive in grado di rendere operative le prescrizioni della Direttiva.